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26/07/2018

Rimborso spese ai dipendenti in contanti

L’Istituto Nazionale del Lavoro, con la Nota n. 6201 del 16 luglio 2018, precisa che gli anticipi di cassa relativi a spese che i lavoratori sostengono nell’interesse dell’azienda e nell’esecuzione della prestazione (quali, ad esempio, i rimborsi per spese di viaggio, vitto e alloggio) possono essere corrisposti in contanti.

Il divieto operativo dal 1° luglio 2018 riguarda, infatti, esclusivamente gli elementi della retribuzione.

Come già sapete, dal 1/7/2018, la retribuzione/compenso (nonché ogni anticipo di essa) deve essere corrisposta ai lavoratori, da parte dei datori di lavoro (o committenti), tramite una banca o un ufficio postale utilizzando esclusivamente una delle seguenti modalità:

• bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;

• strumenti di pagamento elettronico;

• pagamento in contanti presso lo sportello bancario/postale dove il datore di lavoro ha aperto un c/c di tesoreria con mandato di pagamento;

• emissione di assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, ad un suo delegato.

I datori di lavoro/committenti che violano l’obbligo in esame e che, pertanto, effettuano il pagamento delle retribuzioni/compensi (o loro anticipi) utilizzando denaro contante sono soggetti ad una sanzione amministrativa da 1.000 a 5.000 euro.

Tale sanzione prescinde dal numero di lavoratori interessati dalla violazione e, in caso di pagamenti mensili, trova applicazione per ciascun mese in cui si è verificato l’illecito.

Ora, ad integrazione di quanto sopra, l’INL, con la Nota n. 6201 del 16 luglio 2018, precisa che l’utilizzo dei suddetti mezzi di pagamento

• riguarda esclusivamente gli elementi della retribuzione;

• non è obbligatorio in caso di corresponsione di somme a diverso titolo, tra cui rientrano gli anticipi di cassa relativi a spese che i lavoratori devono sostenere nell’interesse dell’azienda e nell’esecuzione della prestazione (si tratta, ad esempio, dei rimborsi per spese di viaggio, vitto e alloggio).

Le predette somme possono, pertanto, essere corrisposte in contanti.