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16/07/2018

Pubblicazione DECRETO DIGNITA'

Il Consiglio dei Ministri ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 161 del 13 luglio 2018, il decreto legge n. 87 del 10 luglio 2018, con le disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese.

Il decreto entra in vigore il 14 luglio 2018.

 

Il Decreto Dignità, al Titolo I, contiene norme che modificano la disciplina dei rapporti a tempo determinato e della somministrazione di lavoro a termine. Vediamo quali.

Contratto a tempo determinato

Durata e causali

Sarà possibile stipulare, con lo stesso lavoratore, contratti a termine per una durata massima complessiva di 24 mesi, ma con le seguenti specifiche:

- i primi 12 mesi potranno essere stipulati senza specificare alcuna motivazione

- i successivi 12 mesi saranno ammessi esclusivamente a fronte di esigenze:

a) temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività e per esigenze sostitutive di altri lavoratori;

b) connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell’attività ordinaria.

- in prima battuta è possibile stipulare un contratto superiore a 12 mesi – e comunque non oltre i 24 mesi – ma, in questo caso, dovrà essere indicata una delle causali sopra evidenziate.

Sono fuori dai limiti di durata le attività stagionali per le ipotesi individuate dai contratti collettivi e per quelle individuate dal decreto del Ministero del lavoro. Il limite dei 24 mesi, dato dalla sommatoria dei rapporti a tempo determinato con i contratti di somministrazione a termine, sarà operativo esclusivamente laddove non vi sia stata una diversa previsione contrattuale che è andata a disciplinare la materia.

Il decreto non ha abrogato il “Contratto assistito”, ovvero la possibilità di un ulteriore contratto a tempo determinato, della durata massima di 12 mesi, che può essere stipulato presso l’Ispettorato del Lavoro, competente per territorio, al raggiungimento della durata massima (24 mesi). Pertanto, al raggiungimento del massimale consentito, è ancora possibile la stipula di questo ulteriore contratto a termine presso l’Ispettorato del lavoro.

Atto scritto

Ad esclusione dei contratti di durata non superiore ai 12 giorni, il termine dovrà risultare da atto scritto; in mancanza il contratto si intenderà a tempo indeterminato fin dall’inizio.

Copia del contratto dovrà essere consegnata dal datore di lavoro al lavoratore entro 5 giorni lavorativi dall’inizio della prestazione.

Proroghe

Le proroghe previste all’interno dei contratti a termine scendono da 5 a 4 nell’arco dei 24 mesi, a prescindere dal numero di contratti. In caso di superamento di tale limite, il contratto si trasformerà a tempo indeterminato.

In caso di proroga del contratto dovranno essere specificate le esigenze (causali) che l’hanno consentita. È possibile prorogare liberamente il rapporto (senza specificare le causali) esclusivamente nei primi dodici mesi di contratto tra le parti. Le 4 proroghe vanno considerate dalla sommatoria delle proroghe avvenute durante i rapporti di lavoro a tempo determinato ed i contratti di somministrazione a termine.

Contribuzione aggiuntiva

In occasione di ciascun rinnovo del contratto a tempo determinato, anche in somministrazione, la contribuzione addizionale della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, viene aumentata dello 0,5%.

 

Lo studio rimane a disposizione