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03/04/2017

Alternative al lavoro accessorio

si riassume l'analisi effettuata il 27/3/2017 dalla Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro in merito all'analisi di una valida alternativa ai Voucher.

Di seguito le varie tipologie di contratti:

  • Il lavoro somministrato

Il contratto di somministrazione di lavoro è una tipologia contrattuale destinata sì a rispondere ad esigenze temporanee, ma che va comunque stipulato in forma contratto scritta e con uno specifico contenuto obbligatorio: il riferimento all’autorizzazione amministrativa dell’agenzia, la previsione della durata del rapporto, le mansioni, l’orario ed il luogo di lavoro).

  • Collaborazioni coordinate e continuative

Il Jobs Act ha determinato la possibilità di ricorrere alle collaborazioni coordinate e continuative genuine, consentendo alle parti del contratto di determinare il contenuto del contratto delle co.co.co. come meglio credono, con ritorno di fatto alla situazione precedente all’entrata in vigore della c.d. “Riforma Biagi”.

Il rapporto di collaborazione coordinata e continuativa però, deve comunque presentare un significativo connotato di autonomia della prestazione, pena l’illegittimità e la conversione dello stesso, non essendo consentito che ad esempio il committente stabilisca l’orario di lavoro o determini in maniera puntuale le mansioni.

  • Il lavoro a chiamata

Il lavoro intermittente perché prevede la possibilità di richiedere la prestazione di lavoro “a chiamata”, soltanto cioè quando il datore di lavoro la richieda, con un connotato di “estemporaneità” assimilabile perciò all’utilizzazione dei voucher.

Si tratta però, osserva la Fondazione Studi, di un rapporto di lavoro subordinato a tutti gli effetti, che prevede adempimenti, formalità ed oneri tipici di questa tipologia generale.

Conclusioni

Confrontando il costo del lavoro in riferimento alle varie fattispecie esaminate, si evince che l’adozione del lavoro occasionale risulta particolarmente agevole in termini di costi e adempimenti.

Il contratto di somministrazione è il più oneroso perché aggravato dalle maggiorazioni che le agenzie di somministrazione richiedono per la loro attività.

Il contratto di lavoro intermittente, nell’ambito dello svolgimento di prestazione di lavoro subordinato, dall’analisi riportata risulterebbe la forma contrattuale più aderente sia in termini di costi che in termini di gestione.